La società della contemporaneità

Tra il principio del piacere e quello di realtà: la società della contemporaneità

 

Mai, quanto oggi, il nostro caro Freud ritorna attuale. Anche se le sue teorie sullo sviluppo della personalità in parte sono messe in discussione, in un mondo che sensi di colpa non ne prova ne verso se stessi, ne verso i più deboli ne verso i più anziani , in un mondo che stravolto nelle sue più profonde convinzioni sulle quali ha costruito a torto o a ragione  la famiglia, non riconosce più il complesso di edipo o quello di castrazione come momenti fasici della vita evolutiva dell’uomo, ecco che i due principi freudiani del piacere e della realtà ritornano prepotentemente attuali.

Abituati a risolvere ogni questione contemporaneamente al sorgere dell’esigenza , voglio e posso avere, oggi la frustrazione di questo desiderio è conseguenza del principio di realtà che ci ricorda che è inevitabile attendere e che ciò che si vuole  spesso si riottiene in tempi lontani

La realtà insomma ci ricorda che tra il volere e l’avere oggi si frappone il giusto tempo, una variabile dimenticata nella nostra società della contemporaneità. Il principio della realtà ci ricorda che possiamo soddisfare  il desiderio solo adattandoci a ciò che esiste e l’Eros, pulsione del piacere, deve fare i conti con Thanatos. 

Attendere il momento e non superare il tempo.